.....dirò levate l'ancora, avanti tutta, questa è la rotta, questa è la direzione, questa è la decisione!
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La mia stanchezza morale . Non è debolezza. È il peso di vedere continuamente conflitto, sopraffazione, urla che sostituiscono il dialogo, ...
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giovedì 27 giugno 2013
Una giornata come le altre, le solite cose che si fanno quotidianamente, poi 10 secondi tutto diventa caos... questa volta l'ho sentito bene il terremoto, difficile spiegare cosa sia una scossa di terremoto quando la vivi. Inizio a cercare su internet notizie, inizio a cercare tutti i miei confratelli che possono dare informazioni. Anche la tv inizia a dare notizie, che si susseguono. Questa volta è vicino a me l'epicentro a pochi km zone che conosco; e arriva lo sconforto... la natura è una forza inarrestabile. Arriva la telefonata di pronta partenza ho un'ora di tempo per preparare le mie cose devo andare, c'è chi ha bisogno di noi; e noi volontari siamo pronti a partire a dare soccorso e supporto morale. Destinazione Fivizzano.
sabato 1 giugno 2013
Finalmente il campo ha preso forma e vita, domani venerdi si aprirà il meeting. La Som, è perfetta, tutto in ordine o quasi. Durante il giorno ogni confratello, si è prodigato a finire i lavori, iniziare i test di tenuta corrente di tutti gli impianti, i cablaggi degli impianti, le sale mense tutte allestite, postazioni della Som sono organizzate, planning dei corsi pronti; già domani avranno inizio i corsi per la formazione di nuovi confratelli per la Som, per la Formazione, i Logistici stanno già frequentando il corso, quale miglior modo montando un campo come quello di Modena. Il sole ci ha fatto compagnia, siamo già abbronzati, fa caldo, speriamo bene che il tempo ci delizi anche per il Meeting....mi correggo mentre scrivo il tempo sembra mettersi al peggio, un lieve vento si è alzato la luna è coperta....non ci voleva proprio. In questi due giorni ho conosciuto nuovi compagni di avventura, ho ritrovato vecchi amici. E' strano possiamo non vederci per tanto tempo eppure quando ci rivediamo e condividiamo insieme le cose è come se non ci fossimo mai lasciati. L'emozione sale ogni volta che vedo visi familiari, lo sguardo s'incontra, il sorriso e l'abbraccio. Mi emoziono anche quando vedo altri confratelli che si salutano. Un'emozione che non è descrivibile: il cuore palpita, un nodo alla gola si fa spazio, il pulviscolo dell'aria entra negli occhi e li rende lucidi. Insieme siamo un qualcosa che ha dell'incredibile, camminiamo sulla solita strada verso la solita meta; sappiamo anche se non ci diciamo niente, la nostra forza è la condivisione nel dare al prossimo, la misericordia di aiutare chi ha bisogno, condividiamo il mettersi a disposizione per il prossimo. Oramai le energie mi stanno abbandonando domani tra poco arriverà, meglio riposarsi.
lunedì 27 maggio 2013
La sveglia suona, è la prima della tenda in cui dormo; c'è chi russa profondamente, chi si gira dentro quel sacco a pelo che tanto ci avvolge e che è un caldo abbraccio dopo una giornata di lavoro, qualcuno forse maledirà il suono della sveglia. La vita al campo è anche questa. I ritmi sono diversi dalla vita normale, ogni gesto quotidiano non è come nella normale quotidianità; è come essere portati in un'altra dimensione di vita. Affannosamente e sempre nelle braccia di Morfeo mi accingo ad andare al bagno, pensando ad una gustuosa colazione, qualcosa di caldo ci vuole la notte è stata fredda. I primi "buongiorno" sono per chi è già in cucina a preparare le nostre colazioni, già tutti sorridenti e pronti per la loro giornata di fuoco (ci sarà il pranzo e la cena da preparare), fortunatamente non c'è fila per la colazione, un bel tè caldo è quello che ci vuole. Poco a poco la lucidità prende il sopravvento, pronta per andare in Som. Qualche Logistico è già al pezzo, l'idraulico che finisce di sistemare alcuni impianti, l'eltretticista che è alle prese con un impianto elettrico, c'è chi già monta nuove tende e chi inizia a sistemare dentro ai container. La Som apre sonnecchiosamente e i "sommisti" arrivano silenziosamente; da li a poco arriveranno nuovi confratelli e la giornata prenderà il suo via con la sua frenesia, i suoi problemi, a poco a poco il campo prenderà sempre più vita, ai primi 100, si affiancheranno nuovi confratelli.
domenica 26 maggio 2013
E' sera, il silenzio si fa spazio nell'atmosfera, il primo giorno è quasi concluso. Siamo arrivati con l'entusiasmo di un bambino che scarta il regalo di natale, emozionati di vivere un'esperienza di cui non sappiamo cosa ci aspetti. Il campo è quasi montato mancano alcune tende, finiture per i bagni, da montare gli impianti all'interno delle due sale per gli incontri e dibattiti e altri lavori. Vedere un campo vuoto fa strano, abituati alle emergenze; dove c'è sempre vita (specialmente agli inizi dell'evento); vive 24 ore e non dorme mai. Questa volta è diverso, è stato diverso anche il primo giorno dove gli incorpori, i lavori erano gli stessi di un campo, ma non avevano ne la frenesia, l'adrenalina, il caos, la confusione e concitazione dell'emergenza. Eravamo in pochi troppo grande per pochi, a poco a poco saremmo diventati più di mille e non avevo la minima idea cosa significasse vedere arrivare, vedere vivere al campo più di mille persone.
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