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Riflessioni

La mia  stanchezza morale . Non è debolezza. È il peso di vedere continuamente conflitto, sopraffazione, urla che sostituiscono il dialogo, ...

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mercoledì 17 dicembre 2014

Accompagnare ...

 Ho una frase che mi gira in testa " portare per mano accompagnare". Lo si fa per insegnare ai propri figli o per aiutare chi ha difficoltà a camminare, chi è arrabbiato con il mondo e ha bisogno di essere portato a prendere una boccata d'aria, chi come i soccorritori aiutiano il prossimo, chi come i formatori accompagnano i nuovi volontari nel cammino di Misericordia. In modo silenzioso operano i volontari, che nel quotidiano, cercano di supportare famiglie che hanno perso tutto, che hanno difficoltà ; ai quali basta un sorriso di chi sta soffrendo, cercando di offrirgli un piccolo spiraglio di vita normale. A loro non servono medaglie o poltrone, ma solo la soddisfazione di aver aiutato chi è in difficoltà. A loro si deve una guida, pace e serenità da parte di chi ha il ruolo di guidarli. Sentono e vedono i cambiamenti, gli umori positivi e negativi, sono proprio come i figli che recepiscono ed intercettano con la sensibilità ciò che va e ciò che non va. E quando non va chiedono e si interrogano, lecito dargli una risposta, lecito essere cristallini, perché sanno giudicare e comprendere. Con loro si può e si deve comunicare, dialogare, da loro a volte si possono avere spunti ed idee, con loro si può crescere. Siamo una famiglia e insieme possiamo superare le difficoltà.

domenica 19 ottobre 2014


Come si cambia per non morire...così dice una canzone, ed è vero più si diventa grandi, più il carattere si modifica. La tenacia viene soffocata in fondo al cuore, la voglia di coerenza e obbiettività delle cose, pacificata dal cervello che ripete sempre lascia perdere perché è tempo perso. La vita insegna, con le sue delusioni, occasioni, esperienze....e un bel giorno ti accorgi che intorno a te c'è solo falsità e ipocrisia, che alcune persone che tu reputi amici, sono le prime a parlarti alle spalle, incoerenti tra il dire e il fare, le prime ad esser cattive e gelose, invidiose di te, ma poi per cosa? Ricollochi vecchie frasi dette, nuovi atteggiamenti, il corpo parla più delle parole...e anche facebook parla molto specialmente quando leggi un post, che ti lascia senza parole; attacca il tuo compagno (ed è come se avessero attacato te), accuse forti e un volo pindarico fatto per una frase detta come tante altre, come se fb fosse la vita vera di te. Ecco che la persone o le persone si sono svelate per quello che sono e chiudi il quadro di allusioni, situazioni dove hai avvertito qualcosa di personale, hai avuto la risposta (che non avresti mai voluto) di quello che pensavi. Trovare un equilibrio di convivenza non è facile per me che sono diretta e che sono cristallina....ma si può fare. Mi sono messa alla finestra e aspetto, alcuni passi falsi sono già stati fatti, altri ne saranno fatti. Arriverà il giorno in cui la verità emergerà e avrò la soddisfazione di esser sempre un passo avanti a questi elementi. Gioco avvantaggiata perché so, ho preso coscienza di alcune cose che loro nella loro grettezza e superbia non pensano che io possa arrivarci tanto mi sottovalutano...ed è questo che mi rende forte, migliore e vera. Le mie piccole soddisfazioni arrivano e anche in loro presenza. Soffocare la mia schiettezza, determinazione, il mio essere diretta, mi costa parecchio..ma so che un giorno sarò ripagata.

mercoledì 16 luglio 2014

Rimango basita davanti ad atteggiamenti di incoerenza di alcune persone che si professano amici, dicono che certe a certe cose non sono interessati, che non sanno mai niente e non ti raccontano niente e poi fanno esattamente l'opposto. Sono persone insicure e attaccate alla paura di perdere qualcosa, per riempire un loro vuoto, colmare una  loro insicurezza e stima. Stanno al centro delle attenzioni, si insidiano in tutto, fanno cose a tua insaputa e poi lo sventolano come punta di orgoglio. Il meglio lo offrono, quando ti trovi in alcuni contesti e ti abbandonano per stare con i loro "amici" , ma scusa, se sono anche io tua amica perchè non mi consideri? perchè sono quasi un'estranea? Mah

venerdì 23 maggio 2014

Trasformazione

Inaspettatamente ho avuto l'opportunità di essere chiamata a partecipare ad un corso di formazione. Non era preventivato, non sapevo niente di quel corso, ma ho accettato senza pensarci troppo. E' la continuazione di un percorso intrapreso qualche anno fa, è la coronazione di impegno, sacrificio, dedizione ad un progetto a cui io credo molto. 
Una soddisfazione personale e perchè no, una pillolina di autostima in più che non guasta e per il mio ego, che mi fa sentire un po' migliore di altri.
Di questi due incontri ai quali ho partecipato in modo interessato, coinvolgendo tutta me stessa, mi sono accorta, che sono cambiata, migliorata, che in parte ho raggiunto un traguardo. Mi sono ritrovata a parlare davanti a tante persone, alcune delle quali non sapevo neanche il nome, ad esprimere me per quello che sono per la mia essenza, senza diventare troppo paonazza in viso, senza sentirmi a disagio mentre parlavo, senza avere vergogna. 
Mi sono accorta che ho parlato come se facessi una passeggiata, padronanza del linguaggio, parlando a braccio, ma con le idee chiare definite, mi ha colpita la mia serenità interiore, e la padronanza con la quale ho gestito gli sguardi che sono stati la mia forza, la mia presa di coscienza "di essere". Non che non ne fossi capace prima anzi una buona dialettica l'ho sempre avuta, ma la sensazione di serenità che prima di allora non ho mai avuto, la naturalezza e disinvoltura con cui ho parlato. La sensazione che ho provato che non potrò mai descrivere, ma che mi fa riflettere e capire che un traguardo è stato raggiunto. Posso dirmi grazie. 
Adesso con una nuova consapevolezza affronto il mio percorso con una marcia in più e posso dire che la vita ci riserva sempre delle sorprese, sta a noi vederle, sentirle, coglierle.

venerdì 7 marzo 2014

Non arrivo a capire come una persona possa nutrire tanto rancore da annullare la propria vita e vivere di vendetta. Il dolore, la delusione può essere tanta all'inizio, ma poi il tempo dovrebbe sistemare le cose, lenire i dolori e offrire nuove opportunità. Esiste l'eccezione alla regola, esiste anche chi giura vendetta; vive di ripicche, rabbia, rancore e non cura per niente i propri interessi. A cosa porta tutto questo, cosa pensa di ottenere, annullandosi per il rancore e la rabbia, che poi forse con gli anni si è trasformato in cinismo e vendetta, e il solo scopo nella vita è fare ed agire per far male; perdendo l'orizzonte perdendo il senso della vita. Arrivando ad essere un essere e basta, nè uomo nè donna, ma un essere vivente, privo di stimoli, di sorrisi e gioie senza scopi nella vita, senza la voglia di essere realizzati, amando se stessi e chi ci rende felici.

martedì 25 febbraio 2014

Un'amore può finire, la rabbia e il rancore in alcune persone però non muore mai. Dopo anni dalla separazione ci sono donne che continuano a tramare, bramare, essere rancorose vendicative di un evento oramai passato e se chiedi un chiarimento non lo vogliono, parlano ma non ascoltano, non comprendono esistono solo loro e la loro sofferenza, non calcolando che la sofferenza è anche dall'altra parte, il percorso di sofferenza, di separazione, di accettazione di un rapporto finito è lo stesso percorso.

martedì 7 gennaio 2014

Anno nuovo vita nuova, la solita frase di rito. Ma il suo significato? Come se non si fosse mai contenti di quello che abbiamo e quello che siamo, come se volessimo lasciare al nuovo anno un cambiamento che solo a noi spetta dentro di noi e anche al destino. 

martedì 2 aprile 2013

Quante cose non vanno, non condivido. Una lotta continua con me stessa per far tacere i pensieri, che martellano la mente. Mi chiedo se posso essere compresa, se quando esprimo il mio pensiero, può essere capito, non chiedo che sia accettato, almeno compreso. Non mi vergogno di ciò che penso e dico, adesso sono più determinata e non mi spaventa essere di opinioni diverse, non a volte omologate alla vita, alla moda. Forte dei miei pensieri, principi e desideri, aspettative per quello che reputo giusto per me. Le scelte non sono mai per sempre, o meglio in alcuni casi, possono essere modificate o cambiate in base alla situazione, stato d'animo. Non credo nelle scelte radicali, se non in casi specifici. Adesso mi trovo ad aver scelto, per una situazione che non è ottimale, rinunciando a qualcosa, che per me è importante e che sarebbe una realizzazione di me. Scegliere di stare insieme ad una persona che deve chiudere con il suo passato non è facile, anzi tutt'altro. L'amore c'è, il rispetto, la stima, la condivisione di un progetto d'insieme e insieme, in un cammino comune. Ma qualcosa ci divide, scegliere di non avere un figlio non è cosa semplice, non ci penso vivo alla giornata, sperando che domani sia migliore e che la possibilità ci possa essere per me, di diventare più donna, di avere tutte quelle emozioni che solo una madre può capire e conoscere, avere una parte di te che vive un'altro essere umano, un cammino tortuoso e faticoso crescere un figlio. Non posso avere un figlio perchè non ci sono possibilità economiche, perchè non è ancora divorziato. A mio/a figlia/o voglio dare la normalità di una famiglia e non difettata da un passato che fatica a chiudersi, per volere di una donna che non ha più niente a che fare con il presente, ma per vendetta e per cattiveria continua a mettere i bastoni tra le ruote a lasciare che tutto sia, tanto è solo colpa del marito (lei è vittima) ad aver cresciuto due figlie completamente prive di opinioni personali e obbiettive, facile metterle contro il padre, lavorando in modo subdolo. Vivendo nella più profonda ingnoranza del non voler capire e conoscere, facendo la vittima e sputando veleno e sentenze senza cognizione di causa. Gelosa ed attacata ad un passato che non è più, di un amore che non è più e forse non è mai stato amore, nato e coltivato con presupposti sbagliati. Forse non sai neanche cosa significhi amore.... Bene per questo problema che non è il mio problema, ma me ne sono fatta carico perchè amo il mio compagno, ho messo da parte una parte della mia vita che poteva essere. Il fardello da portare è molto pesante, ma sono fiera perchè ho piena coscienza e perchè chi deve sapere sa cosa io penso e ho scelto. Forse non è la vita che meritavo, forse non è giusto, ma oggi è questa la scelta dettata da varie circostanze, faccio fatica a conviverci, ma lotto.
Non sono più una ragazzina, sono cresciuta, quanto sono cambiata e quanto sono rimasta io, non so è un connubio molto ben omogeneo. Una parte di vita l'ho vissuta, non so quanta ne rimarrà ma so cosa vorrei e potrei fare, vado avanti pensando che domani potrebbe aprirsi quella porta che per il momento è chiusa.

lunedì 20 giugno 2011

Più si cresce e più gli impegni crescono....vorrei tanto avere il tempo di scrivere di più, soprattutto ora che la mia vita ha preso una rotta ben definita, la rotta che desideravo. Spiegare a parole quello che accade non è facile. In un mondo fatto di steriotipi futili e banali privi di sentimenti, dire che sono felice può stridere un poco.
Quando ho iniziato a pubblicare sul blog, non eravamo a conoscenza che sarebbe nato Facebook...quante cose ha cambiato. Anche me, una concentrazione di link e di messaggi brevi, un dialogo attraverso frasi fatte, importate, frasi celebri, frasi si completi sconosciuti tutto per parlare di noi attraverso i link. Ma la cosa più bella rimane comunque poter scrivere attraverso il proprio modo di essere e di scrivere...

sabato 22 marzo 2008

Un bel dì di maggio del 2006, un pò per curiosità, un pò per voglia di esprimermi; ebbi la "malaugurata" idea di aprire questo blog. Il tempo è passato ed io sono quasi due anni che scrivo, poco, magari non bene, scrivo cavolate, ma scrivo. Nota dolente, nella mia vita il non saper scrivere, eccomi che provo a migliorare e chissà se ci sono riuscita, nella mia voglia di essere migliore in tutto cerco di riuscire anche in questo. A volte ho barlumi di genialità, a volte sono banale, rispecchia un poco il mio carattere irrequieto, anche se non sembra. Sembro pacata, a volte taciturna, ma solo in apparenza, la mia vita è una corsa continua, per aiutare il prossimo, per stare in compagnia, per divertirmi, per lavorare. Una vita normale come tante altre, eppure speciale, perchè ognuno di noi è speciale (diciamo quasi tutti...).

mercoledì 6 febbraio 2008

Sulle strade siamo sempre più indisciplinati, forse siamo in troppi, ma forse siamo anche meno attenti alla guida. Adesso in contemporanea guidiamo, rispondiamo al telefonino impartendo ordini per l'ufficio o pregando la piccola peste di andare all'asilo e di dare retta alla nonna o la tata. Mentre una volta l'unico svago in auto poteva essere la radio o la sigaretta adesso come minimo abbiamo due cellulari (uno personale e uno aziendale) la sigaretta e i mille pensieri per la testa tra una telefonata e l'altra. E l'attenzione alla strada dove va a finire? Si siamo decisamente distratti e non ci accorgiamo cosa ci accade intorno o meglio di fronte a noi. Se ci mettiamo che adesso vanno di moda le rotonde che mettono in crisi le nostre poche conoscenze del codice della strada ecco è fatta siamo nel panico più totale.
Tempo fa andando a Carrara ho assistito ad una scena che mai mi sarei immaginata l'ho vista solo nei film polizieschi americani. Rotonda una precedenza mancata, due che si pitizzano con il clacson, ma non finisce li ecco l'inseguimento le finte di andare adosso all'altra auto a le due auto che si schivano. Il semaforo diventa rosso le due auto si fermano ed ecco quello che temevo, un ragazzo scende dalla sua nuova auto e inizia ad inveire, io costretta a fermarmi e a osservare la scena pensando scendo o non scendo. I toni si fanno forti il signore piuù anziano scende dall'auto e volano insulti. Io mi sento di dover scendere non posso assistere inerme esiste il buon senso, insieme a me scende un signore mosso a compassione come me. Beh ci troviamo a dividere i due a cercare di far ragionare le persone cercando di evitare qualche schiaffo. Il tutto si è risolto nei migliori dei modi tra persone civili. Tutto per colpa di una rotonda e lo stress della vita moderna.

domenica 27 gennaio 2008

Un senso di euforia attraversa la mia vita, nuove esperienze sulla mia strada, eppure non mi guardo indietro vado avanti orgogliosa di quello che sono. Ho piena coscienza di me e delle mie capacità, ho un forte intuito, a volte mi frega, vorrei aiutare tutte le anime in balia delle onde, mi rendo conto che non posso aiutare tutti, ma questa sensazione mi attanaglia io farei senza volere niente in cambio, no una cosa vorrei vedere le persone migliori di quello che sono. Beh basta con questi discorsi. Il tempo per scrivere nel blog è sempre meno anche perchè ho nuovi impegni soprattutto nel volontariato e questa cosa mi impegna tanto, certamente avrei più cose da raccontare, magari da far ridere ma quando arrivo alla sera sono talmente presa dalla stanchezza che il computer rimane spento. Mi dico, meglio così, non sono una di quelle che senza leggere la posta elettronica o navigare in internet non può stare. Si amo vivere la vita alla vecchia maniera e poi sono sincera adesso che le giornate sono belle preferisco una passeggiata lungo la battigia del mare, preferisco leggere un libro seduta in spiaggia, anzichè stare chiusa in un ufficio o in casa.

martedì 15 gennaio 2008

A volte la vita riserva delle belle sorprese, svolti un angolo ed ecco un sobbalzo, un tuffo nell'anima che ti fa cambiare la visione delle cose. L'anima si attorciglia con mille pensieri, ma l'euforia di quell'attimo passa sopra tutto e rimane una bella emozione. Quando meno te lo aspetti ecco che, il destino ti regala un attimo da leoni, un segno che ti fa sentire ancora viva, che ti riporta indietro nel tempo, all'ingenuità dei 16 anni, riscopri la gioventù, ti senti bimba, e in fondo che male c'è siamo pur umani. Ritrovi la spensieratezza, un attimo da condividere con un'amica una risata, anzi delle belle ed energiche risate tanto da non riuscire a guidare. Ma si anche questo è il bello della vita.

giovedì 3 gennaio 2008

Le solite frasi e domande di rito "Ehi buon anno come l'hai passato?" A questa domanda alcuni rispondono con la tristezza negli occhi dicendo sempre la solita cena il solito trenino di mezzanotte, la compagnia che non era delle migliori ecc... Ebbene io a questa domanda posso rispondere con serenità e allegria perchè ho passato un ultimo dell'anno e un inizio dell'anno originale non banale quanto meno.
Cena a casa di persone che non conoscevo rivelatesi simpaticissime. Ognuno degli invitati aveva il compito di portare qualcosa per cena, servito su di un tavolo a parte ed ognuno di noi si serviva per conto suo e abbiamo mangiato bene. Ore 22.30 ci siamo incamminati a piedi per Lucca alla volta della Basilica di San Romano adibita ad auditorium per assistere ad un concerto di musica prima classica e poi italiana. Entriamo la chiesa è bellissima sul palco l'orchestra è già pronta, dio che emozione, troviamo posto alle 23 inizia lo spettacolo il simpatico e divertente direttore fa le dovute prensentazioni ed ecco le prime note di Wagner e poi a seguire i vari fratelli Strauss, Mozart ecc il tempo vola arriva la mezzanotte "Buon Anno" una pausa per il brindisi e poi via di nuovo fino ad arrivare ai due bravissimi ragazzi uno suonava la chitarra e l'altro il sax con le note italiane che ci hanno accompagnato fino alle 4.00am. Felici e contenti ci siamo di nuovo incamminati verso casa abbiamo di nuovo mangiato (spiluccato) e brindato e tra una cosa e l'altra sono riuscita a toccare il letto alle 6.00am.
Questo è un sunto della serata, per me bellissima e non è facile spiegare le emozioni che ho vissuto, ma sono tuttora entusiasta. Quello che posso dire è che ho passato un'ultimo dell'anno diverso, originale, che mi ha lasciato un bel ricordo e se questo fosse di buon auspicio?

sabato 1 dicembre 2007

Sono stata un poco pigra e un poco impegnata, la fantasia se ne è volata via insomma tutto come sempre. Le giornate sono lunghe, uggiose, umide e non stimolano la voglia di essere intraprendenti.
In questa settimana ho fatto una capatina a Napoli, come sempre bellissima, ma mi ratrista vederla non curata, strade dissestate, sporche, edifici vecchi lasciati andare a male, traffico a dismisura senza regole. Non è una città come le altre, eppure avrebbe tanto ed ha tanto da offrire, potrebbe essere come le altre.

domenica 4 novembre 2007

Rispondo con un post ad il commento del mio amico Zebrallo. Anch'io come te penso che l'Amore vada vissuto e basta, come del resto anche la vita. Quando una persona ragiona troppo, vuol dire che non è poi così convinto, si vuol autoconvincere. L'Amore è un impulso, una serie di sensazioni, vari stati d'animo corre veloce e non ti puoi soffermare a chiederti cosa sia giusto o no. L'Amore è fatto di attimi, di profumi, sguardi, mai è uguale, mai ti fa fare le stesse cose. Un fiume in piena, una cascata, un'alta e una bassa marea, l'Amore è tutto questo e molto altro, l'Amore per ognuno di noi è qualcosa di speciale e diverso per ogni essere umano. Non esiste una formula matematica uguale per tutti, non esistono consigli uguali.

lunedì 29 ottobre 2007

E' vero che lo scrivere non è il mio forte, il mio assenteismo non ha scuse. Ogni tanto potrei almeno scrivere due righe, tanto per dire che sono sempre viva. Ultimamente la mia vita nel cyberspazio è collassata, passo diverse ore davanti al computer per lavoro che a fine giornata non ho più la fantasia.
Dopo un anno esatto ho rivisto un' amica. Un anno..... quante cose cambiate, intanto i nostri capelli io lunghi, lei neri e non più con i colpi di sole, truccata, diciamolo più donna. Sono passati 365 gg ci siamo ritrovate nel solito posto ed era come se non ci fossimo mai perse di vista, avrei voluto rimanere anche per ricordare i vecchi tempi, ma non ho potuto. Ma anche cinque minuti son valsi ad aspettarla dopo una giornata di lavoro, con i piedi che mi facevano male. Peccato che abbiamo avuto poco tempo per stare insieme quante cose da raccontare, quante risate da fare, eppure non sarebbe difficile vedersi basterebbe avere le vite meno incasinate e come potrebbe dire lei meno precarie.

venerdì 12 ottobre 2007

Sempre di corsa, occupati a lavorare ad organizzare la vita in funzione dello stress, non delle proprie esigenze esistenziali, mentali, fisiche insomma naturali. A volte senza quella frenesia sento un grande vuoto, la vita non ha senso eppure sto bene, i pensieri si placano, il battito cardiaco rallenta, il respiro si fa più lento e profondo. Il corpo si rilassa, lo stomaco non fa male e allora perchè il giorno dopo devo tornare a soffrire, potrei vivere senza stare male, posso rallentare i miei ritmi di vita? Tanto arrivo lo stesso..

lunedì 17 settembre 2007

Sono talmente stanca che ho esaurito le idee...ops meglio il mio cervello è fuso! Conti conticini, fatture, bolle, spedizionieri... mi gira la testa! Se ci mettiamo che stamani alle 9 ho subito litigato con un fornitore ecco che la settimana è iniziata con il verso giusto. Il vero imprenditore non esiste, esitste un operaio che crede di fare l'imprenditore!