lunedì 29 settembre 2008
Una città nella città. Arriva mezzogiorno e se ti trovi nella zona del porto vieni invaso da una miriade di persone, motorini, moto, bici, auto. Pausa pranzo dei cantieri navali, è un fuggi fuggi generale per andare a casa a pranzo per poi esser di nuovo al lavoro. Sembra di essere in una città diversa rispetto a quella in cui vivi. La zona portuale e cantieristica è una zona che ha una vita propria. In un attimo un caos infernale, un'ondata che ti risucchia nel vortice, della fretta, impazienza, ma che subito dopo ti lascia. Ti ritrovi di nuovo nel tuo ritmo, nel traffico cittadino normale, come se quasi non fosse successo niente.
giovedì 5 giugno 2008
Gli impegni sono tanti e poi la mia vita ultimamente ha subito dei grossi cambiamenti. Ho intrapreso un nuovo cammino, ho rimesso in discussione la mia vita, per cercare di migliorarmi, mi sto impegnando a fare tutto quello a cui ho rinunciato, cioè pensare a me. Voglio essere diversa, voglio esser apprezzata per quello che sono, e ultimamente ho avuto riprova di essere veramente in gamba. Voglio guardarmi con occhi diversi, voglio che venga fuori la vera me. Il cammino non è facile, ma ho dalla mia una grossa caparbietà e la voglia di imparare a migliorarmi.
mercoledì 7 maggio 2008
Questo è un avviso per tutte le donne:
secondo una recente scoperta il più triste animale al mondo è l'uomo, perchè ha il seno senza latte, l'uccello senza ali, le uova senza guscio e il sacco senza soldi. Pare che nell'0% dei casi le donne non si sposano perchè hanno scoperto che per 20 gr di salciccia non ha senso avere a casa tutto il maiale.
Ricordalo a tutte le amiche, così potranno vivere meglio!
secondo una recente scoperta il più triste animale al mondo è l'uomo, perchè ha il seno senza latte, l'uccello senza ali, le uova senza guscio e il sacco senza soldi. Pare che nell'0% dei casi le donne non si sposano perchè hanno scoperto che per 20 gr di salciccia non ha senso avere a casa tutto il maiale.
Ricordalo a tutte le amiche, così potranno vivere meglio!
Con la scusa di rendere le città più vivibili, i comuni hanno attuato la moda del parcheggio a pagamento. Non voglio entrare nel merito della questione. L'altro giorno ero al panificio entra un signore che vuole cambiare € 50 per poter pagare il parcheggio. Giustamente la titolare del negozio si è rifiutata. Fortunatamente passava il famoso ausiliare al traffico (quando li cerchi non ci sono mai) ed il signore è andato direttamente dal responsabile ed ha pagato il parcheggio. Riflessione: adesso dobbiamo aggiungere nella nostra borsa un porta monete e non dimentichiamoci di tenerlo sempre ben rifornito, altrimenti non possiamo pagare il parcheggio. Rischiamo di sentirci dire dei secchi no dai commercianti esausti delle richieste di cambio moneta. Pensavo in proposito sarebbero utili delle macchinette cambia moneta, ma in Italia siccome non ci sono solo persone civili, verrebbero scassinati in un attimo. Allora si potrebbe sposare l'idea di far fare il cambio moneta ai commercianti, dietro indennizzo da parte del comune, dato che verrrebbe offerto un servizio di pubblica utilità a tutta la cittadinanza e ai turisti. e tutti si spera poterono vivere un poco meno stressati.
domenica 4 maggio 2008
Festività, ponti, milioni di persone che si spostano ed invadono la costa. Oggi pomeriggio alle 17 in costa non c'era più nessuno, rientrati tutti a casa, m' immagino milioni di persone ferme in fila che aspettano di tornare a casa.
Le spiagge, che fino a pochi giorni fa erano vuote adesso sono gremite di persone, si spogliano e sono senza abbronzatura, c'è chi si spalma la protezione, chi no; ognuno di loro ha un proprio rito per spogliarsi, stendere il telo, c'è chi porta un libro, chi l'I-pod, chi gioca a pallone, chi si stende a pelle di leone e si fa delle profonde dormite. Fatto sta che all'ora di rientro tutte queste persone non sono più pallide, ma rosse come dei pomodori, soddisfatti della giornata e convinti che a tanto rossore di pelle corrisponda un'abbronzatura tipo africano. Anzi forse ci si abbronza meno. Non vorrei essere in loro perchè molti di loro stanotte non dormiranno, la pelle tirerà, brucierà, faranno male le spalle e non riuscriranno a dormire un sonno tranquillo. E domani li aspetterà la solita settimana di lavoro, in una città, piena di smog, dove il sole è pallido quando va bene, chiusi in ufficio che è illuminato solo dalla luce artificiale e forse una giornata sul mare vale molto.
venerdì 25 aprile 2008
Notte insonne, beh diciamo che la vita stressante non facilita il sonno, neanche la valeriana aiuta ad almeno a farmi appisolare. Ne approfitto per navigare in internet almeno la mia mente vaga nel cyberspazio, e dopo un bel libro da leggere sotto le coperte mi aspetta sul comodino. Prevedo una notte lunga da passare.
giovedì 24 aprile 2008
La trottola impazzita, riesce ogni tanto a fermarsi. Ebbene, risucchiata dal vortice della vita, dai pensieri a mala pena riesco a sedermi per pranzo, inoltre se aggiungo che è primavera, come ogni anno e come il resto della popolazione italiana, vado in carenza di energie. Miele, propoli, gingseng potrei essere scambiata per un'erboristeria, ma ahimè la stanchezza primaverile la fa da padrone. Diciamo che tieni il ritmo, ma la spossatezza è sempre li in agguato pronta ad abbracciarti appena provi a rilassarti.
Se ci mettiamo che al mondo esistono delle persone incompetenti, che non gli importa se impazzisci a fare un lavoro, e che ti costringono a fare anche il loro lavoro anche se non sei qualificato ecco fatto che quando arrivi a sera tra le incazzature, le corse frettolose presso gli uffici e la stagione primaverile; ti siedi sul divano dicendo "ora il meritato relax" crolli in un sonno profondo, diventi un tutt'uno con il divano ti grogioli nell'oblio di Morfeo. Non senti gli stimoli della fame e se puzzi un poco di capra poco importa, tanto non saresti in grado di ricevere ospiti, nè tanto meno di uscire a bere qualcosa con gli amici. Durante la notte ti alzi ti dirigi verso il letto completando il ciclo del sonno, ahimè la sveglia suona l'angoscia ti assale perchè le 10 ore di sonno non ti sono bastate, ti infili sotto la doccia scrollandoti di dosso la dura giornata lavorativa del giorno prima, fai una colazione frettolosa e via per un'altra giornata di follia quotidiana.
giovedì 10 aprile 2008
Non è possibile credere di avere una tv che si accende e si spegne da sola. E' già la seconda sera che accendo come sempre la tv preparo le mie cose e poi quando passo dietro alla tv pouff... la tv si spenge, ritorno davanti alla tv e la lucina rossa lampeggia e la tv si riaccende, mi sposto e la tv si spenge, ritorno davanti ehh la.... si accende....io incredula penso che anche la televisione sia stregata, mi spiegate quale forza della natura può far accadere tutto ciò. Forse sono pazza, un fantasma si burla di me. Diciamolo forse sono impazzita....
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